Come scrivere ed ottimizzare i testi in ottica SEO?

La conquista della prima posizione della pagina dei risultati di Google è una vera e propria battaglia che viene combattuta con diverse armi.

Saper scrivere in ottica SEO è una di esse. 

Si tratta infatti di un un requisito fondamentale se vuoi almeno sperare di raggiungere la vetta della SERP.

Senza questa conoscenza base, potrai anche produrre e condividere contenuti di alta qualità, ma per riuscire a posizionarsi per una determinata parola chiave e ottenere visualizzazioni da parte degli utenti si rivelerà un’ardua impresa.

Puoi anche affidarti ai miei servizi di copywriting per risparmiare tempo e avere pagine e articoli ottimizzati attraverso tecniche di scrittura SEO.

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Per aiutarti, abbiamo preparato una guida alla scrittura e ottimizzazione dei testi in ottica SEO.

In questa guida non troverai trucchi o formule magiche per diventare il guru del SEO copywriting in 10 minuti. Si tratta piuttosto di un manuale contenente i fondamentali per scrivere testi ottimizzati per i motori di ricerca

A chi è rivolto questo articolo?

  • Copywriter e web writer che scrivono sul web
  • Editori
  • Blogger
  • E-commerce manager
  • Imprenditori digitali
  • SEO specialist e CRO specialist

Sei pronto? Partiamo quindi andando a chiarire il concetto di SEO copywriting. 

Cos’è la scrittura in ottica SEO?

La scrittura in ottica SEO non è altro che una tecnica di copywriting che mira a produrre contenuti che riescano a soddisfare le esigenze sia del motore di ricerca sia dell’utente. 

Lo scopo è quello di produrre testi ottimizzati per soddisfare i requisiti di Google (o un altro motore di ricerca), facendosi così riconoscere come il miglior risultato relativo ad una parola chiave e quindi posizionandosi nella top ten della prima pagina. 

La SEO copywriting non è una formula magica, bensì un procedimento che prevede una metodologia piuttosto precisa.

Innanzi tutto, per produrre contenuti in grado di posizionarsi su Google e raggiungere i tuoi utenti, dovrai partire dalla fase di ricerca e solo in seguito passare alla stesura del copy.

Ogni fase della produzione del copy dovrà essere portata a termine con precisione e perizia. Non si tratta certo di un lavoro semplice e sbrigativo, tuttavia se saprai applicare nel giusto modo i consigli che stiamo per darti, il tempo dedicato alla stesura dei tuoi testi si rileverà tempo ben speso.

Fare copywriting per il web non significa solo scrivere testi persuasivi, prima di dedicarsi alla stesura di un testo è assolutamente necessario partire da una ricerca approfondita.

Analisi SEO preliminare

La SEO Copywriting è un’arte che unisce le tue migliori tecniche di scrittura e storytelling alle competenze SEO fondamentali per migliorare il posizionamento del tuo sito o di una pagina di esso.

Per questo motivo, la scrittura di un contenuto riguardo ad uno specifico argomento deve sempre iniziare da una fase di ricerca e analisi preliminare.

Quindi, prima di dare libero sfogo allo scrittore che c’è in te, dovrai passare per una fase di ricerca preliminare.

Spesso, parlando di SEO uno degli argomenti principali è la ricerca delle keywords. In realtà, prima di selezionare le parole chiave da utilizzare per un determinato argomento, bisogna capire cosa stanno effettivamente cercando gli utenti quando digitano una query su Google. 

Analisi dell’intento di ricerca

Un contenuto di valore si basa su due requisiti fondamentali: 

  1. deve soddisfare i bisogni del brand (promuovere un prodotto, aumentare la notorietà del brand, attirare nuovi clienti, ecc.);
  2. deve intercettare i bisogni dell’utente (ricerca di informazioni, acquisto di un prodotto, consigli per l’acquisto, ecc.).

All’inizio di questo articolo abbiamo detto che non ti avremmo dato nessuna formula magica, vedila piuttosto come come una certezza matematica: 

contenuto di qualità = bisogni del brand + bisogni dell’utente

Se ad esempio ti occupi della vendita di articoli e accessori per le feste e vuoi scrivere un testo che promuova i gadget per la festa di Halloween, dovrai innanzitutto capire quali siano le ricerche correlate al tema generale “Halloween”. 

Senza un’analisi preliminare dell’intento di ricerca dell’utente, il rischio è quello di produrre un contenuto ben ottimizzato dal punto di vista SEO ma che non soddisfa le esigenze dell’utente.

Per creare testi utili e di valore, che effettivamente contribuiscono a migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca dovrai tenere bene in mente l’intento di ricerca per il quale stai scrivendo. 

Solo in questo modo potrai scrivere testi utili per l’utente e di conseguenza apprezzati da Google.

Definisci la parola chiave per la quale posizionarti

Prima di iniziare a scrivere è necessario individuare la parola chiave per cui vuoi posizionarti. 

Seleziona una keyword principale su cui focalizzarti, ma non dimenticare di individuarne almeno una seconda, prendendo in considerazione le keyword a coda lunga.

Quali strumenti utilizzare per trovare parole chiave? Per il mercato italiano consigliamol’utilizzo di SEO Zoom mentre se si opera altri mercati consigliamo SEM Rush.

Concentrati inoltre sulla semantica utilizzata per parlare dell’argomento, è infatti ormai evidente che il concetto di ottimizzazione basato unicamente sulle parole chiave stia diventando obsoleto.

L’algoritmo di Google sta infatti imparando a riconoscere i sinonimi e interpretare le parole in base al contesto. Scegliere una keyword non è sbagliato, tuttavia questo concetto è spesso sopravvalutato.

Comprendi l’intento di ricerca dietro alla parola chiave

Dopo aver selezionato la keyword sulla quale ti concentrerai durante la stesura del testo, dovrai stabilire il tipo di ricerca correlata ad essa e soprattutto dovrai scegliere a quali utenti rispondere con i tuoi contenuti. 

Le query vengono solitamente suddivise in 3 gruppi in base all’intento di ricerca: 

  1. Query di Navigazione: quando lo scopo dell’utente è quello di ricercare un sito preciso, es. “aeroporto Milano Malpensa”.
  2. Query Informative: in questo caso l’utente sta cercando delle informazioni riguardo all’argomento, es. “come arrivare all’aeroporto Milano Malpensa”.
  3. Query Transazionali: quando lo scopo dell’utente è quello di acquistare un prodotto o servizio, es. “prenotazione parcheggio Malpensa”.

Perché analizzare l’intento di ricerca è importante?

Gli utenti potrebbero cliccare sul tuo contenuto, ma non trovando le risposte che stavano cercando abbandoneranno subito la pagina.

La frequenza di rimbalzo è uno dei tanti fattori che influenzano il ranking di un sito. Quindi, non soddisfare a pieno le esigenze dell’utente potrebbe penalizzare il tuo sito dal punto di vista del posizionamento. 

Come fare a conoscere l’intento di ricerca dietro una determinata parola chiave?

Il metodo più semplice e più utilizzato dai copywriters è quello di cercare la keyword direttamente su Google e analizzare i primi 10 risultati. 

Sono articoli di un blog? Oppure pagine di vendita? 

Non limitarti a guardare solamente il Title Tag e la Meta Description ma apri ogni risultato e analizza il contenuto.

Questo si rivelerà utile per prendere qualche spunto dalla struttura della pagina e dalla semantica utilizzata per costruire il testo.

In questo modo avrai una visione completa dei risultati che Google ritiene rilevanti e pertinenti riguardo a quella chiave di ricerca e da qui potrai tracciare le linee guida per la stesura del tuo testo.

Che tipo di contenuti stanno cercando gli utenti?

Scrivere per il web significa scrivere per l’utente e scrivere per l’utente significa conoscere esattamente a chi ti stai rivolgendo.

SEO e tipologia di contenuto sono strettamente collegati tra loro e per poter scrivere un testo in grado di posizionarsi nella prima pagina della SERP dovrai sapere quale contenuto costituisce la migliore risposta ad una query.

Basandoti sulla tipologia di ricerca, puoi riconoscere in quale fase del funnel di vendita si trovano gli utenti e di conseguenza determinare quale si la tipologia di contenuto più adatta.

  • TOFU – Top Of The Funnel: sono utenti alla ricerca di informazioni generali riguardo ad un argomento / prodotto.
  • MOFU – Middle Of The Funnel: sono utenti alla ricerca di informazioni specifiche riguardo al tuo prodotto / servizio, che possa aiutarli a capire se concludere l’acquisto.
  • BOFU – Bottom Of The Funnel: in questo caso l’utente conosce già il tuo prodotto / servizio. Sta cercando informazioni aggiuntive come, ad esempio come utilizzarlo al meglio, versioni aggiornate, confronti di prodotti simili, ecc.

Una volta capito cosa stanno effettivamente cercando gli utenti, elabora dei contenuti ad hoc per ogni tipologia di ricerca.

Come scrivere il contenuto in ottica SEO

Terminata l’analisi SEO preliminare, è giunto il momento di dare sfogo allo scrittore che c’è in te ed iniziare a scrivere il testo per il tuo sito. 

Dove inserire la parola chiave?

Come abbiamo già detto, il motore di ricerca sta cercando sempre più di valutare l’intero contenuto e non più le singole parole chiave.

Tuttavia alcuni accorgimenti “evergreen riguardanti le keyword hanno ancora degli effetti positivi sul posizionamento:

  • inserisci la keyword nel Meta Title
  • menziona la parola chiave nel titolo principale
  • cerca di inserire la keyword nel primo paragrafo del testo e nell’ultimo
  • ripeti la parola chiave nel corpo del copy 3/4 volte in modo naturale senza sembrare troppo forzato

Quante volte si deve ripetere una keyword nel testo?

Esistono varie teorie a riguardo, ma ben poche certezze. La cosa di cui siamo sicuri però è che eccedere con la ripetizione della parola chiave (keywordstuffing) è altamente penalizzante. 

Agli occhi di Google migliori contenuti sono quelli che sono stati creati in ottica user friendly, questo vuol dire che per scrivere in ottica SEO devi scrivere innanzi tutto per l’utente.

Non farti ossessionare dal numero di parole chiave contenute in un testo. Cerca piuttosto di curare il contenuto scrivendo in modo naturale, approfondendo l’argomento e utilizzando le parole chiave e i relativi sinonimi. 

Ottimizzazione SEO del body

Un aspetto SEO a cui non tutti prestano attenzione è la formattazione del testo, un altro importante fattore che influisce sulla valutazione complessiva di una pagina web da parte del motore di ricerca. 

Nel codice html della pagina il tuo copy comparirà tra i tag <body> </body>. Il motore di ricerca analizza l’intero codice per capire come è strutturato e di cosa parla il testo. 

Per fare in modo che la tua pagina piaccia al motore di ricerca, dovrai strutturare correttamente il body, strutturando il testo in paragrafi e utilizzando periodi brevi. 

Formattazione

Esistono alcune regole di usabilità delle quali devi assolutamente tener conto al momento della pubblicazione di un contenuto sul web. Sono dei semplici accorgimenti necessari a migliorare la leggibilità del copy:

  • per il corpo del testo utilizza una dimensione del carattere maggiore o uguale a 16 px;
  • il colore del testo deve essere in contrasto con lo sfondo;
  • non utilizzare più di due font nella stessa pagina;
  • scegli un font che sia facile da leggere.

Meta Title

Abbiamo già abbondantemente parlato dell’importanza del Meta TItle nella seo in un altro articolo.

Quindi, in questo post ci limiteremo a darti alcune informazioni principali che potrai eventualmente andare ad approfondire in seguito.

Il Tag Meta Title deve essere ben ottimizzato in quanto, esso svolge l’importantissima funzione di fornire al motore di ricerca informazioni fondamentali riguardo al contenuto della pagina.

Il Meta Tile è il titolo che solitamente viene mostrato nella pagina dei risultati, quindi oltre a far capire a Google quale sia l’argomento principale trattato in una pagina web, è estremamente utile per attirare l’attenzione degli utenti e convincerli a cliccare sul tuo risultato.

Meta Description

Il Meta Description Tag è un altro attributo del codice html che non viene mostrato direttamente sulla pagina web a cui si riferisce ma che si rivela molto utile nella SERP.

Già in un articolo precedente abbiamo riportato il fatto che la Meta Description non è un fattore di ranking diretto.

Tuttavia è molto importante ottimizzarla per fornire agli utenti informazioni più dettagliate riguardo ai contenuti della pagina ed evitare che il motore di ricerca ne generi una automaticamente.

Uno strumento molto utile per ottimizzare i Meta Tags è SEO Yoast, un plugin del CMS WordPress. Questo strumento ti permette di tenere facilmente sotto controllo la densità di parole chiave nel testo, la lunghezza dei copy e inserire Meta Title, Meta Description e tanti altri aspetti che influenzano il posizionamento.

Headings Tag

Titoli e sottotitoli sono fondamentali per dare una struttura corretta alla pagina web, migliorarne l’accessibilità e quindi renderla seo friendly.

Ecco alcuni consigli per creare Headings Tag ottimizzati SEO:

  • non spammare la keyword selezionata in ogni singolo Heading, cerca piuttosto di inserirla nel H1 e utilizza dei sinonimi e correlate nei titoli più importanti;
  • assegna ad ogni pagina uno ed un solo titolo H1, i livelli inferiori possono essere ripetuti rispettando però l’ordine gerarchico
  • fai attenzione alla lunghezza degli Headings Tag;
  • i duplicati sono estremamente penalizzanti per la SEO, crea titoli originali!

Ottimizzazione dell’ALT Tag per le immagini

Anche l’ottimizzazione delle immagini è una fase molto importante della SEO che spesso viene sottovalutata dai meno esperti.

Invece, le immagini giocano un ruolo importante e vengono prese in considerazione da Google al momento di valutare i contenuti di una pagina. 

  • Scegliere immagini pertinenti 
  • Fai attenzione al formato (JPG o PNG)
  • Inserisci le Keyword nel file name dell’immagine
  • Compilare i campi ALT Tag e Title con la descrizione dell’immagine
  • Carica immagini con peso inferiore ai 100 KB.

L’ALT Tag è molto importante perché il testo inserito al suo interno verrà mostrato nel caso in cui l’utente non possa visualizzare l’immagine. Deve quindi essere descrittivo e dare un’idea di ciò che viene rappresentato.

Indice dei Contenuti


Scrivere in ottica SEO, secondo Google significa creare contenuti di qualità, ben organizzari e accessibili per l’utente.

L’indice dei contenuti serve a migliorare la user experience, aiutando gli utenti a muoversi all’interno della pagina senza perdersi e a trovare le informazioni di cui hanno bisogno senza perdersi.

La scelta migliore è quella di inserire un indice con ancore interne, che quindi rimandi direttamente ad una porzione di testo interna alla pagina.

Questo tipo di indice è particolarmente apprezzato da Google che lo riconosce come un elemento in grado di migliorare l’accessibilità della pagina. Inoltre Google premia in SERP con i Sitelink, ovvero link cliccabili che rimandano alle sezione interne della pagina.

Interlinking SEO

I titoli hanno un’importanza fondamentale per la SEO. Spesso però si parla molto di Backlinks (link esterni) e molto poco di link interni al sito. 

I collegamenti tra una pagina dello stesso dominio e l’altra sono molto importanti per dare una struttura al sito e suggerire un percorso da seguire, non solo agli utenti, ma anche allo spider di Google che ha il compito di valutare e indicizzare le pagine del tuo sito.

URL SEO Friendly

Anche l’URL della pagina può essere ottimizzata per il motore di ricerca: deve essere chiara, leggibile e breve.

Non deve contenere numeri o altri caratteri speciali dopo il dominio.

Cerca di inserire la parola chiave selezionata al suo interno e allo stesso tempo rendi l’URL informativa per l’utente.

Call to Action

Le cosiddette “chiamate all’azione” sono fondamentali per fare in modo che gli utenti facciano esattamente quella cosa per cui noi abbiamo creato una pagina.

Potrebbe essere l’acquisto di un prodotto, il download di un ebook, l’iscrizione alla newsletter, ecc.

Qualsiasi cosa sia non dimenticare di inserire una CTA all’interno del testo utilizzando un link oppure un apposito bottone.

Quanto è importante aggiornare i contenuti sul sito?

Creare nuovi contenuti freschi e aggiornati è fondamentale dal punto di vista SEO.

Più aggiorniamo le pagine del nostro sito, più queste verranno scansionate dal bot di Google per l’indicizzazione. 

Riguardo a questo argomento, sono stati fatti numerosi test che hanno dimostrato come i contenuti più recenti o semplicemente aggiornati, ottengano un posizionamento migliore. 

Devo eliminare i contenuti con prestazioni inferiori al mio sito?

I contenuti di bassa qualità hanno un impatto negativo sul ranking del tuo sito, per questo motivo è importante monitorare costantemente le prestazioni di ogni pagina. 

Prima di prendere misure drastiche ed eliminare definitivamente un contenuto che non sta avendo delle buone prestazioni, potresti riflettere sul motivo per cui non stai ottenendo dei buoni risultati. 

Potrebbe essere che i contenuti non siano della migliore qualità rispetto alla concorrenza, oppure stai semplicemente applicando delle tecniche di black hat SEO, le quali sono altamente penalizzanti. 

Ecco tre cose che dovresti fare quando un contenuto no sta performando bene:

  1. nel caso di contenuti importanti per gli utenti sul tuo sito, puoi deindecizzarli in modo che non compaiano sulla pagina dei risultati ma possano comunque essere visualizzati dai tuoi utenti;
  2. elimina definitivamente le pagine che non hanno contenuti importanti e che non stanno avendo buone prestazioni; 
  3. reindirizza le URL delle pagine eliminate per evitare la formazione di pagine con link rotti.

Per deindexare una pagina basta aggiungere l’attributo rel=”noindex” e quindi rimuovendola dalla SERP.

A nostro avviso, la migliore strategia è quella di riutilizzare e riproporre i contenuti migliorandoli e aggiornandoli costantemente.

Piano Editoriale

Se stai cercando di ottimizzare il tuo blog, uno dei primi passi da compiere è quello di creare un piano editoriale.

Avere un calendario aggiornato con i contenuti che intendi realizzare per il tuo sito, ti permette di avere una visione generale chiara dei tuoi obiettivi e in questo modo ragionare meglio sulle parole chiave scelte e i link da inserire.

SEO Copywriter chi è? E cosa fa?

Il SEO Copywriter è una figura essenziale, presente in ogni team di web marketing che si rispetti.

Tuttavia c’é ancora parecchia confusione riguardo a chi sia esattamente questa figura.

Effettivamente, il problema è che non esiste una definizione definitiva. Possiamo dire che un SEO Copywriter è un figura esperta sia in ambito di scrittura persuasiva sia in materia di Search Engine Optimization.

Per farla breve, un SEO Copywriter degno di questo nome è in grado di scrivere testi orientati alla vendita, che sappiano raccontare ed esprimere la vera essenza di un brand e allo stesso tempo scrivere il tutto in ottica SEO.

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3 commenti su “Come scrivere ed ottimizzare i testi in ottica SEO?”

  1. Giuseppina Perotti

    Buon pomeriggio Mirko
    Mi chiamo Giuseppina Perotti e mi scusi per il disturbo. Sono una traduttrice freelance presso varie agenzie di traduzione. Mi rendo conto che oggi un traduttore non deve conoscere solo le lingue, ma anche altri strumenti di lavoro come i Cat Tools e la scrittura in ottica SEO. Proprio qualche giorno fa ho ricevuto un progetto di una traduzione dall’inglese in italiano di un sito web dedicato al turismo in ottica SEO, e io sono stata costretta a rifiutare, non conoscendo la metodica. Ho letto le informazioni contenute nel sito che trovo interessante. La mia domanda è: come posso approfondire l’argomento? Tradurre in ottica SEO cosa significa? Prima traduco, poi faccio seguire le informazioni prima ricordate e in seguito riscrivo la traduzione? Grazie per il tempo che mi dedicherà e scusi la mia ignoranza.
    Saluti
    Giuseppina Perotti

    1. Buongiorno Giuseppina,

      le consiglio i seguenti step:

      1) Capire qual’è la keyword principale posizionata per il contenuto da tradurre. Sem Rush o ahrefs sono ottimi tool per questa operazione;

      2) Tradurre la keyword, inserire la keyword tradotta sul motore di ricerca e vedere i primi risultati. Hanno la stessa struttura del contenuto della lingua originale? parlano degli stessi argomenti? sono più specifici o generici?

      3) Se i contenuti posizionati hanno la stessa struttura del tuo contenuto in lingua originale, ti basterà fare una buona traduzione, in caso contrario bisognerà fare ulteriori analisi sulla SERP.

      Per maggiori info, contattami a: [email protected]

      M.

  2. Giuseppina Perotti

    Grazie mille, Mirko. Chiederò ulteriori chiarimenti nei prossimi giorni.
    Buona domenica
    G. P.

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